Un giorno credi di esser giusto…

maggio 2, 2009

La scelta delle prime parole da scrivere su un blog è impresa aspra. lo sapete bene voi che siete, casualmente, passati di qui nei molti giorni scorsi. Prima di essere dato in pasto alla rete, questo blog gira ancora vorticosamente nella mia testa.
Così sto giocando con le possibilità, rimanendo incastrato fra il riconoscimento dell’ovvia importanza di esserci e l’atrettanta immediata secchezza di contenuti da proporre, che richiedono sinceramente troppo tempo e competenza. La domanda nasce scontrosa:  Perchè fare un blog che parla di Blog? Insomma, questo macrospazio è saturo di Blog che parlano di Blog citando altri blog.

E allora io faccio un blog personale, che parla delle cose che mi piacciono, che faccio, che vedo. Nessuna tematica prescritta, nessun paletto. Sperando che non diventi tutto più complicato
Le sei parole di Bennato del titolo servono a spiegare che questo blog non sarà più (Solo) la cronistoria dettagliata di una evoluzione 2.0. Per quanto ci creda ancora ciecamente,  non riesco a fare a meno di produrre ilari associazioni con l’universo dei Pokemon.

Eureka anyway, l’idea rimane viva anche senza di me. Ho appena ammesso di aver riflettuto a lungo su cosa scrivere, per chi e perchè. Questo è anche il primo passo verso la partecipazione, più importante di un bottone o della gestione dei trackback, o di fare il seo o il semo.

Quindi taggo rovescio anche qui!


Primo post di rovescio

dicembre 30, 2008

Perchè tutto alla rovescia dovrebbe andare

Eccomi qui a prendere confidenza con il mio nuovo blog. Mi sento come se stessi entrando, al buio, in un appartamento appena comprato. Mi ci sento e mi piace sentirmici, perchè di comprare un appartemento vero non ho prossimi progetti, o possibilità.
E allora, a tastoni, carponi e mentre gli occhi si abiutano, strofino le pareti che mi difenderanno del vortice ventoso del web e dei suoi pestiferi occupanti. A voi non capita, mentre navigate in internet, di pensare che da un momento all’altro possa arrivarvi un boiler in testa, scaraventato su di voi da chissà quale tornado di novità devastatrice?(cito De Andrè, non me ne voglia)
Rassodiamo però, che si perde del tempo: In questo blog si parlerà della mia nuova avventura , quella di Web Relator (il termine è © livia , la mia amica, collega, agenzia interinale). L’idea è quella di raccontare l’ottimizzazione di un blog attraverso tutti gli strumenti che il web 2.o mette a disposizione di tutti. Esistono  altri blog, siti e preziosissimi forum che già lo fanno, una differenziazione Urge!
Ed eccola:lentezza diacronica. Se sarete fra i primi, annoiati lettori di questo blog, rimmarrete senz’altro delusi dalle sue pagine scarne, dalla mancanza di feed rss, o di una moltitudine di link necessari, nonostante la foto in testata che ho scattato sia un primo timido tentativo di personalizzazione.
Sapevo che sareste stati esigenti.
Seguendo la logica per la quale nulla si distrugge e tutto si trasforma (validissimo anche in questo ambiente 2.0) procederò lentamente nell’allestimento di queste pagine, in modo da capire, e da farvi capire, come si struttura una buona azione in questa nuova rete.  Un passo a passo nel vero senso delle parole.

Per permettere questo rewind di dottrinali pretese doterò ogni post di un tag specifico dal sapore tennistico: Rovescio. Sarà cura del lettore tardivo e avido ripercorrere la storia au contraire.
E se avete capito il metodo, non vi spiegherò certo in questo post che cos’è una Tag.

A presto!
P.s. Una piccola precisazione è doverosa. Non parlerò certo e solamente di Web Relations, buone pratiche web o netiquette.

Il post  di default si chiamava Hello World!, ma l’ho cambiato.Ho cambiato anche il testo, che era:
Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!
Così, tanto per farvelo sapere


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