La scelta delle prime parole da scrivere su un blog è impresa aspra. lo sapete bene voi che siete, casualmente, passati di qui nei molti giorni scorsi. Prima di essere dato in pasto alla rete, questo blog gira ancora vorticosamente nella mia testa.
Così sto giocando con le possibilità, rimanendo incastrato fra il riconoscimento dell’ovvia importanza di esserci e l’atrettanta immediata secchezza di contenuti da proporre, che richiedono sinceramente troppo tempo e competenza. La domanda nasce scontrosa: Perchè fare un blog che parla di Blog? Insomma, questo macrospazio è saturo di Blog che parlano di Blog citando altri blog.
E allora io faccio un blog personale, che parla delle cose che mi piacciono, che faccio, che vedo. Nessuna tematica prescritta, nessun paletto. Sperando che non diventi tutto più complicato
Le sei parole di Bennato del titolo servono a spiegare che questo blog non sarà più (Solo) la cronistoria dettagliata di una evoluzione 2.0. Per quanto ci creda ancora ciecamente, non riesco a fare a meno di produrre ilari associazioni con l’universo dei Pokemon.
Eureka anyway, l’idea rimane viva anche senza di me. Ho appena ammesso di aver riflettuto a lungo su cosa scrivere, per chi e perchè. Questo è anche il primo passo verso la partecipazione, più importante di un bottone o della gestione dei trackback, o di fare il seo o il semo.
Quindi taggo rovescio anche qui!
